giovedì 15 ottobre 2009

PIANO SANITARIO REGIONE LAZIO... CALMA PIATTA


Marrazzo parla di rivoluzione copernicana per quanto riguarda il nuovo Piano sanitario, ma si tratta di calma piatta. Del resto proprio la mancanza d’azione ha contraddistinto questi quattro anni e mezzo di amministrazione del centrosiniostra in Regione Lazio.


Questo piano sanitario è un libro dei sogni da utilizzare unicamente come clava con il Governo nazionale che finora è stato fin troppo tollerante nei confronti del centrosinistra regionale asservita ai poteri forti, a cominciare dalla casta dei direttori generali che utilizzano presunte competenze solo per tutelare non si sa bene quali interessi. Chiediamo con forza una sanità diversa che veda al centro i legittimi interessi dei malati e non quelli delle case farmaceutiche e di un mondo sindacale corporativo che, invece di valorizzare le tante professionalità, ha favorito e coperto solo raccomandati. Al contrario, bisogna cominciare dalla valorizzazione del ruolo dei medici di famiglia, per poi passare a presidi territoriali dislocati sul territorio in maniera strategica che possano fare da filtro per i pronti soccorsi per le tante strutture di eccellenza che abbiamo nella nostra regione.