giovedì 14 gennaio 2010

Regionali: doppia candidatura nel listino e nelle liste

E’ grazie ai trans che hanno interrotto la legislatura regionale che andiamo ancora a votare con la vecchia legge elettorale che, non solo prevede il premio di maggioranza assegnato con il listino bloccato, ma soprattutto elegge i 56 consiglieri regionali con il metodo proporzionale.

Questo significa che basta l’1% che sono circa 40 - 50 mila voti per avere un consigliere. Ecco perché tanti simboli e simboletti fioriscono anche in queste ore. In consiglio regionale erano presenti 19 gruppi consiliari, di cui ben 14 sostenevano la Giunta Marrazzo. La conferenza dei capigruppo è arrivata fino a 21 componenti.

Primo compito della prossima amministrazione dovrà essere quello di rivedere i regolamenti del Consiglio per evitare confusione e spreco delle risorse pubbliche. Per quanto riguarda il listino, mi permetto di suggerire quello che ha fatto l’Udc nelle scorse legislature: doppia candidatura sia nel listino che nelle liste, in modo da sottoporre tutti i candidati alla verifica del consenso con i cittadini.
Luigi Celori

mercoledì 18 novembre 2009

SNERVANTI ATTESE NEI PRONTO SOCCORSO


Snervarti ore di attesa al pronto soccorso, con pazienti che spesso avrebbero bisogno di un controllo medico immediato, sono spesso causate da un codice assegnato sulla base di una fugace dichiarazione del paziente e, quando va bene, con un controllo da parte del personale paramedico che non ha l’abilitazione professionale per esprimere una diagnosi. Succede troppo spesso che si attribuisca un codice colore errato e che il paziente, stanco dell’attesa, torni a casa senza essere visitato.
Una sanità diversa deve sicuramente partire da un funzionamento migliore dei pronti soccorsi. La presenza di un medico che in prima istanza possa stabilire con criterio il codice da assegnare al malato, può far riacquistare la fiducia nelle istituzioni sanitarie nonché tutelare meglio la salute pubblica. Su questa proposta si può lavorare per rendere più efficiente il nostro sistema sanitario.

E’ necessario un cambio di rotta. Occorre tagliare gli sprechi, investire sulla prevenzione, informatizzare le prestazioni sanitarie, valorizzare i medici di famiglia, per poi passare ai presidi territoriali dislocati sul territorio in maniera strategica che possano fare da filtro per i pronti soccorsi per le tante strutture di eccellenza che abbiamo nella nostra regione. Proposte tutte che fanno parte della bozza di riforma del sistema sanitario che presenteremo ai cittadini.
Luigi Celori