
Snervarti ore di attesa al pronto soccorso, con pazienti che spesso avrebbero bisogno di un controllo medico immediato, sono spesso causate da un codice assegnato sulla base di una fugace dichiarazione del paziente e, quando va bene, con un controllo da parte del personale paramedico che non ha l’abilitazione professionale per esprimere una diagnosi. Succede troppo spesso che si attribuisca un codice colore errato e che il paziente, stanco dell’attesa, torni a casa senza essere visitato.
Una sanità diversa deve sicuramente partire da un funzionamento migliore dei pronti soccorsi. La presenza di un medico che in prima istanza possa stabilire con criterio il codice da assegnare al malato, può far riacquistare la fiducia nelle istituzioni sanitarie nonché tutelare meglio la salute pubblica. Su questa proposta si può lavorare per rendere più efficiente il nostro sistema sanitario.
E’ necessario un cambio di rotta. Occorre tagliare gli sprechi, investire sulla prevenzione, informatizzare le prestazioni sanitarie, valorizzare i medici di famiglia, per poi passare ai presidi territoriali dislocati sul territorio in maniera strategica che possano fare da filtro per i pronti soccorsi per le tante strutture di eccellenza che abbiamo nella nostra regione. Proposte tutte che fanno parte della bozza di riforma del sistema sanitario che presenteremo ai cittadini.
E’ necessario un cambio di rotta. Occorre tagliare gli sprechi, investire sulla prevenzione, informatizzare le prestazioni sanitarie, valorizzare i medici di famiglia, per poi passare ai presidi territoriali dislocati sul territorio in maniera strategica che possano fare da filtro per i pronti soccorsi per le tante strutture di eccellenza che abbiamo nella nostra regione. Proposte tutte che fanno parte della bozza di riforma del sistema sanitario che presenteremo ai cittadini.
Luigi Celori
